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Pubblicato il 13/11/2019

IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO - UN PERCORSO DI CRESCITA PROFESSIONALE

Il codice deontologico è un codice di comportamento,  avente efficacia normativa, a cui il professionista deve attenersi per l'esercizio della professione e in sostanza, rappresenta:

  • una guida per l’esercizio quotidiano della professione in merito ad autonomia e responsabilità;
  • un riferimento per affrontare la complessità delle varie situazioni cliniche;
  • uno strumento di crescita, confronto ed evoluzione dei professionisti;
  • l’identità della categoria professionale.

Il Consiglio Direttivo dell’OPI di Piacenza ha deciso di organizzare un evento formativo con la presenza degli esperti che hanno contribuito alla  stesura del nuovo Codice deontologico.

L’evento è organizzato su due edizioni: Mattino dalle 8.30 alle 13.00 oppure Pomeriggio dalle 14.00 alle 18.30.

In allegato locandina con programma

Il nuovo codice deontologico.pdf   
Pubblicato il 25/10/2019

INFERMIERE DI FAMIGLIA: DOVE IL BISOGNO NASCE, SE NE PRENDE “CURA

Il Coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche dell'Emilia Romagna, ha organizzato il 12 novembre 2019, un evento formativo accreditato ECM  per mettere a confronto alcune esperienze in Emilia-Romagna con altre internazionali. È questo l’obiettivo del convegno “Infermiere di famiglia: dove il bisogno nasce, se ne prende cura” 

Tra gli ospiti spicca la presenza di Susan Kent, vicedirettore nazionale della Strategia Sláintecare del Servizio Sanitario Irlandese e di Annamaria Bagnasco, Professore Associato presso Università degli Studi di Genova - Dip. Scienze della Salute (DISSal).

Il convegno prenderà avvio alle 14 presso l’Aemilia Hotel in via Zaccherini Alvisi 16, Bologna. per concludersi alle 18.30 con una tavola rotonda durante la quale saranno confrontate diverse esperienze in atto in regione.

Per l'iscrizione è necessario cliccare il lik  registrarsi ed iscriversi.

https://www.ordineinfermieribologna.it/2019/linfermiere-di-famiglia-e-la-presa-in-carico-multiprofessionale-il-convegno-regionale-opi.html

   
Pubblicato il 24/10/2019

Responsabilità professionale: la polizza per gli infermieri

Con il prezzo annuale attualmente più basso sul mercato, la polizza, obbligatoria per tutti secondo la legge 24/2017 si caratterizza per un massimale di 5 milioni di euro, per coprire responsabilità civile professionale, responsabilità patrimoniale, responsabilità civile per colpa grave e per danno erariale.

La FNOPI ha reso disponibile da gennaio 2019, come risultato di due gare europee per l’identificazione del broker e della compagnia assicuratrice, per tutti gli iscritti, anche se senza alcun obbligo di adesione, una polizza assicurativa che contiene tutte le coperture obbligatorie previste dalla legge 24/2017 – Legge Gelli.

La polizza è composta da due parti:

  • Responsabilità civile costo 22 euro annui, assicura la responsabilità per colpa grave
  • Tutela legale penale costo 8 euro annui, assicura le spese legali e di giustizia in caso di procedimento penale (n.b. in caso di problema nella visualizzazione della pagina, copiare il link https://www.marsh-professionisti.it/infermieri/ e inserirlo in una nuova finestra di navigazione)

Di seguito la descrizione della polizza:

Pubblicato il 17/10/2019

Gli infermieri rivendicano il diritto al futuro del Servizio sanitario nazionale e della professione

Mozione votata all’unanimità del Consiglio nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche: “Diritto al futuro di un’assistenza accessibile, equa, sicura, universale e solidale senza accettare più prese di posizione, deroghe o tempi di attesa con l’unico effetto di rimanere ancorati a un immobilismo pericoloso per l’assistenza e i diritti dei cittadini”

Il Consiglio nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, i 102 presidenti provinciali e interprovinciali riuniti a Roma dalla Federazione nazionale, ribadisce in una mozione finale approvata all’unanimità “con forza e intende portare avanti con ogni mezzo il DIRITTO AL FUTURO della professione infermieristica, il DIRITTO AL FUTURO di un’assistenza accessibile, equa, sicura, universale e solidale, senza accettare più prese di posizione, deroghe o tempi di attesa con l’unico effetto di rimanere ancorati a un immobilismo pericoloso per l’assistenza e i diritti dei cittadini”.

Mozione FNOPI sul futuro del SSN

Fonte: FNOPI

Pubblicato il 29/08/2019

Prelievi coatti nei reati stradali: l'infermiere lo esegue perché considerato in questo caso "ausiliario giudiziario"

05/08/2019 - In una circolare FNOPI agli Ordini le procedure da seguire relative al comportamento del personale infermieristico in caso di prelievo coatto secondo Il nuovo codice della strada che agli articoli 186 e 187 prevede espressamente il divieto di guida in stato di ebbrezza e di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.

Quattro procedure in caso di reati stradali che interessano gli infermieri:

  • • l'ufficiale di polizia giudiziaria, acquisito l'ordine del magistrato (anche telefonicamente) dovrà procedere all'accompagnamento presso la struttura sanitaria del soggetto per sottoporlo al richiesto prelievo ematico;
  • • tutte le attività materiali necessarie per attuare il prelievo coattivo dovranno essere eseguite riportando nella relativa presa in carico sottoscritta dal medico responsabile della struttura la richiesta della PG;
  • • il personale sanitario individuato agirà quale ausiliario di polizia giudiziaria ai sensi dell'art, 348 del cpp ( comma 4. La polizia giudiziaria, quando, di propria iniziativa o a seguito di delega del pubblico ministero, compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone idonee le quali non possono rifiutare la propria opera) procederà al prelievo;
  • • la polizia giudiziaria dovrà redigere apposito verbale controfirmato dal medico responsabile con specifica indicazione del trattamento eseguito.

Sono quelle relative al comportamento del personale infermieristico da tenere in caso di prelievo coatto secondo Il nuovo codice della strada (DLgs 30-04-1992, n. 285) che agli articoli 186 e 187 prevede espressamente il divieto di guida in stato di ebbrezza (art. 186) e di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti ( art. 187) che la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ha trasmesso a tutti gli Ordini come circolare esplicativa dopo aver ricevuto quesiti nel merito.

Secondo la FNOPI, nel caso di rifiuto a sottoporsi agli accertamenti per la determinazione del tasso alcolemico o della previa assunzione di sostanze stupefacenti, la modalità di accertamento del reato di omicidio stradale o di lesioni stradali, aggravati dall'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti, richiede in entrambi i casi l'acquisizione di campioni biologici da parte dell'indagato, preferibilmente ematici.

Mentre per l'accertamento dello stato di alterazione da assunzione di stupefacenti può essere sufficiente l'acquisizione della saliva del conducente, per l'accertamento dello stato di ebbrezza, non potendosi eseguire coattivamente il prelievo dell'aria alveolare del conducente, occorre necessariamente procedere mediante analisi di campione ematico.

Il prelievo di campioni biologici per l'accertamento del reato può essere eseguito da parte di strutture sanitarie di base, accreditate, o comunque equiparate, solo nel caso in cui il conducente sia coinvolto in un sinistro stradale e sia sottoposto a cure mediche (art. 186, co. 5).

Tra l'altro, se il conducente coinvolto in un sinistro è stato trasportato presso un presidio ospedaliero e, per motivi diagnostici o terapeutici, sottoposto a prelievi di liquidi biologici, compresi prelievi ematici, questi potranno comunque essere acquisiti anche per l’indagine, trattandosi di campioni prelevati al di fuori del procedimento penale, non sottoposti alle garanzie e regole di utilizzabilità previste, e non ponendo quindi il problema della possibile restrizione della libertà personale connessa al prelievo (trattandosi di materiale ormai staccato dal corpo della persona): in questi casi appare del tutto irrilevante l'assenza del consenso del diretto interessato.

Il prelievo coatto è previsto ai sensi del Nuovo Codice della Strada Dlgs n.285/92 artt. 186, 187 (divieto di guida in stato di ebrezza e con uso di sostanze stupefacenti) e successiva L. n.41/2016 che introduce art.589 bis c.p. eart.590 bis c.p.. L’Autorità Giudiziari per accertare lo stato di alterazione alla guida conseguente all’abuso di alcool o stupefacenti, dovrà necessariamente sottoporre il conducente, ad obbligo di analisi ematica.

Il GIP autorizza anche oralmente in via d’urgenza l’ingiunzione al Prelievo Coatto, che poi convaliderà formalmente nelle successive 48 ore. Gli ufficiali di polizia giudiziaria procedono all’accompagnamento dell’interessato presso il più vicino presidio ospedaliero, al fine di sottoporlo al necessario prelievo o accertamento e si procede all’esecuzione coattiva delle operazioni se la persona rifiuta di sottoporvisi. In queste sedi i sanitari, medici o infermieri saranno delegati ad eseguire le prestazioni richieste.

Il personale sanitario individuato per l’esecuzione del prelievo coattivo, agirà, spiega la circolare, quale ausiliario di polizia giudiziaria ai sensi dell’art. 348 del c.p.p. comma 4:” La polizia giudiziaria, quando, di propria iniziativa o a seguito di delega del pubblico ministero, compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone idonee le quali non possono rifiutare la propria opera”.

Fonte FNOPI
Prelievo-Coatto.pdf   

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