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Terremoto: come possono intervenire gli infermieri volontari

 

La Federazione sta ricevendo numerose chiamate da parte di infermieri che vorrebbero offrirsi volontari nelle zone colpite dal terremoto del Centro Italia.

Per la nostra professione il coordinamento degli interventi è affidato a Cives Onlus che fa capo al Dipartimento della protezione civile, al quale è affidata l’organizzazione e la predisposizione degli accessi alle zone colpite dal sisma.

Gli infermieri e i Collegi che volessero avere maggiori informazioni e/o partecipare ai soccorsi possono inviare un’email alla casella di posta elettronica sismarieti@cives.org  – dalla quale avranno immediata risposta – realizzata appositamente per raccogliere e coordinare le adesioni dei volontari.

Forte terremoto nel Centro Italia

Terremoto. Emilia Romagna invia 20 camion con attrezzature di emergenza.

Un primo modulo e’ partito questa mattina per raggiungere le localita’ colpite dal terremoto. È composto da tende che possono ospitare 250 persone, cucine da campo, una tensostruttura e altri servizi. A bordo un centinaio di volontari e tecnici. Bonaccini: “Pronti a dare il nostro contributo”.

L’Azienda Usl di Piacenza sta partecipando alla mobilitazione promossa dalla Regione Emilia Romagna per soccorrere la popolazione colpita dal sisma nell’Italia centrale. Sono stati messi a disposizione 5 posti letto di Rianimazione o terapia subintensiva, per eventuali necessità di pazienti provenienti dalle aree interessate. La direzione sanitaria si è inoltre attivata per verificare la disponibilità di medici di medici di emergenza urgenza o rianimazione da inviare nelle regioni terremotate, come da richiesta del coordinamento regionale.

L’Azienda USL di Piacenza si sta mantenendo in stretto contatto con Bologna Soccorso e la centrale 118 di Parma per aggiornamenti continui sulle necessità.
Sono poi attivi contatti diretti con Anpas e Croce Rossa per coordinare al meglio le attività. In particolare, le 14 Pubbliche assistenze del territorio aderiscono al coordinamento regionale e sono pronte a fornire uomini e mezzi in base alle richieste del livello nazionale e della Regione. La Cri di Piacenza ha già inviato alcuni volontari: il biologo Pilade Cortellazzi e l’infermiera Barbara Pighi, entrambi dipendenti della  Ausl di Piacenza, sono in partenza per le zone colpite dal sisma

Il Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI di Piacenza manifesta profonda solidarietà per le popolazioni colpite ed è vicino ai colleghi coinvolti. Esprime un caloroso ringraziamento alle colleghe Barbara Pighi e Laura Cordani; ai tanti infermieri volontari che hanno già raggiunto le zone colpite dal terremoto per assistere la popolazione.

Il 118 in Emilia Romagna: Collegi e Federazione per una strategia comune

I Collegi Ipasvi dell’Emilia Romagna e il Comitato centrale della Federazione concordano che le competenze agite dagli infermieri del 118 si fondano sui bisogni dei cittadini assistiti con le modalità più appropriate sul piano clinico e organizzativo. Incontro a Bologna

I Collegi Ipasvi dell’Emilia Romagna e il Comitato centrale della Federazione concordano che le competenze agite dagli infermieri del 118 trovano giustificazione nei bisogni dei cittadini che assistono con modalità riconosciute come le più appropriate sul piano clinico (linee guida di accreditate società scientifiche) e organizzativo (presa in carico integrata e multiprofessionale). 

E su questa linea i Collegi e la Federazione vigileranno affinché non si metta a rischio l’alto livello di assistenza garantito dagli infermieri e la prfessionalità che essi garantiscono, a favore dei cittadini, nell’emergenza.

Il punto lo hanno fatto a Bologna i presidenti dei Collegi della Regione e i componenti del Comitato centrale della Federazione in un incontro organizzato a seguito della presa di posizione della Federazione degli Ordini dei Medici della Regione sui protocolli infermieristici del 118, e la replica degli stessi presidenti dei Collegi Ipasvi della Regione.
L’incontro è stato organizzato per condividere il percorso e le strategie da attuare a tutela dei professionisti che operano all’interno del Sistema dell’Emergenza territoriale della Regione e, di conseguenza, per le possibili ricadute a livello nazionale.
 
Fonte: FNC IPASVI

Circolare a tutti gli iscritti

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Ecm, più flessibilità e ipotesi proroga per chi è indietro con i crediti

 Delibera della Commissione nazionale per la formazione continua sulle modalità di acquisizione dei crediti necessari per adempiere agli obblighi del triennio in scadenza 2014-2016.

Nell’ultima riunione della Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) è stata approvata una delibera (in allegato) sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi necessari per adempiere agli obblighi del triennio 2014-2016. In particolare, a tutti gli operatori verranno applicate le disposizioni previste per i liberi professionisti, dando la possibilità di acquisire, per singolo anno, i crediti in maniera flessibile. Resta invariato l’obbligo formativo di 150 crediti Ecm nel triennio per ogni singolo professionista del sistema sanitario.

Nel dettaglio, "ritenuto meritevole di certificazione il professionista sanitario che abbia acquisito crediti Ecm conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente nel triennio 2014-16, in analogia con quanto previsto per i liberi professionisti in base" ad alcune determine elencate, la Commissione nazionale per la formazione continua delibera "di applicare a tutti i professionisti sanitari le disposizioni previste per i liberi professionisti dalle determine della Commissione nazionale per la formazione continua del 17 luglio 2013 e del 23 luglio-10 ottobre 2014". E "ribadendo il principio della continuità dell'obbligo formativo", delibera di "demandare a una successiva delibera della Commissione la possibilità di prevedere eventuali modalità di concessione di una proroga del raggiungimento del fabbisogno formativo per i professionisti sanitari che non abbiamo acquisito la totalità dei crediti Ecm previsti per il triennio 2014-16, come stabilito per i medici competenti".
Una misura, quest’ultima, particolarmente attesa da chi non riuscirà, entro il prossimo dicembre, a raggiungere la quota minima di crediti.

Fonte: FNC IPASVI